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SUNDAY NIGHT MARKETS: 7 – 11 Settembre


Mercati americani in crisi?

Come ogni domenica proviamo a leggere i dati aggregati della settimana passata dei più importanti indici internazionali, con uno sguardo più specifico all’indice italiano (MIB).

Cosa è successo questa settimana sui mercati?

Andiamo con ordine.

Lunedì era festivo per gli Stati Uniti. Di questo aspetto, forse, ne hanno beneficiato i mercati europei che hanno iniziato molto bene, con salite anche superiori al 2%. Con la riapertura di Wall Street, martedì abbiamo assistito ad un sell off generalizzato che ha portato i mercati a scendere.

Mercoledì, invece, un rimbalzo tecnico, soprattutto per il NASDAQ, ha provato a far recuperare gl indici, per poi però continuare la discesa sia giovedì che venerdì. Abbiamo visto giornate dove si saliva la mattina e nel pomeriggio si scendeva fino a cancellare completamente la salita.

Questo è sintomo di forte volatilità dei mercati e credo che nelle prossime settimane, fino almeno a dopo le elezioni americane, dovremo abituarci a vedere il mercato così volatile e instabile.

Il DAX, in controtendenza con i mercati americani in crisi, è riuscito a tenersi in positivo questa settimana (+1,30%), in confronto all’ S&P500 americano che ha perso quasi il 5%. Giovedì ha parlato la Christine Lagarde (BCE), dichiarando che la BCE non avrebbe cambiato il tasso di interesse (per il momento). L’intervento della BCE non ha certo influito sul rialzo, in quanto il DAX giovedì e venerdì non ha avuto un movimento deciso. A differenza però degli indici americani è riuscito a tenersi intorno ai livelli iniziali di inizio settimana anche con qualche piccolo incremento.

Quindi, si è trattato di un “problema tutto americano”? Ecco le performance degli indici più importanti:

Mercati americani in crisi?
Fonte: T3 di WEBANK

Come possiamo notare, il NASDAQ questa settimana ha perso il 7,57% che se sommato al -3,20% della settimana scorsa, supera il 10% di calo in due settimane. A sottolineare i mercati americani in crisi sono anche le performance degli indici S&P500 (-4,76%) e DowJones (-3,45%).

E’ un crollo? Consideriamo che da aprile ad agosto è salito del 60% (da 7500 a 12000). Tornare ad 11000 perdendo il 10% può essere un ritracciamento del mercato. Se dovesse ulteriormente scendere, chiaramente potrebbe prospettarsi un crollo. Ma il Nasdaq e gli altri indici verranno analizzati meglio e puntualmente da Matteo e Marco nei prossimi webinar.
Quello che possiamo dire qui, con questi dati, è che il DAX e l’Europa, per questa settimana se pur chiaramente condizionata dagli andamenti degli indici americani, ha provato a tenere, complice anche un giorno di blocco dei mercati americani, dove il DAX ha ben performato.

Il DAX quindi chiude la settimana con un +1,5% e l’EUROSTOXX e il MIB praticamente rimangono invariati. Da sottolineare come l’indice giapponese (NIKKEI) continui la sua salita da due settimane (questa settimana un buon +2,38%) e uno stop della Cina con l’indice CHINA A50 che perde circa il 3%, allineandosi ai mercati americani.

Performance dal 4 settembre all’ 11 settembre dei maggiori indici finanziari

La volatilità è stata molto alta, soprattutto nell’intraday, ma se calcoliamo il VIX settimanalmente è sceso del 12%, anche se questo ci dice poco. Può essere semplicemente che la volatilità negli ultimi giorni di contrattazione sia stata più bassa rispetto ai primi giorni della settimana o di venerdì 4 settembre.

Cosa è successo questa settimana al MIB?

Diamo un’occhiata al nostro indice. Come abbiamo detto il MIB è rimasto stabile, anche se lunedì ha fatto un bel balzo in alto ma, in seguito si è adeguato ai mercati internazionali ed è sceso nei giorni successivi.

Ecco la classifica delle 10 migliori performance di questa settimana (MIB):

quotazione 11/9quotazione 04/09Var %
Nexi16,3514,439213,23
Inwit8,958,26038,35
Diasorin154,7143,76317,61
Stmicroelectronics25,423,98835,88
Unipol4,1543,9555,03
Fiat Chrysler Automobiles9,9149,45634,84
Banco Bpm1,4811,41744,49
Pirelli & C3,8813,71444,49
Prysmian24,4823,53764
Amplifon29,5128,53853,4
Fonte: Borsaitaliana.it

La consueta classifica delle performance da inizio anno dei titoli MIB ci dice ancora una volta che il “recupero” del MIB è molto lento. Solo 13 aziende su 40 hanno una performance positiva da inizio anno. Da sottolineare la corsa di NEXI che da terza ben distaccata dal primo posto, ora si trova seconda ad un passo dal sorpasso di DIASORIN. Vedremo se la prossima settimana la troveremo al primo posto nel MIB.

Come abbiamo detto ci aspettano settimane turbolente e l’indecisione dei mercati è forte, inoltre la volatilità si è ampiamente palesata anche nell’intraday. Per un buon trading ci vorrà una buona conoscenza delle tecniche, sangue freddo e tanta pazienza. Se non si è preparati, meglio astenersi per evitare perdite poi difficili da recuperare.

Se vuoi approfondire l’argomento trading ti invito a seguire questo podcast:

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