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Come diventare un Trader Professionista

A cura di Matteo Talarico

Come diventare un Trader Professionista (non è come pensi)

Sapete chi perde di più a causa del trading? (Suggerimento: non sono i traders retail)

Solo perché sei un trader di un Hedge Fund non significa che tu sia un trader professionista. Ecco perché…

Quando ti dicono “Trader Professionista” subito pensi ad un hedge fund, una banca o un istituzionale, giusto? Essere trader tra queste istituzioni non ti rende un trader professionista. Ti rende un trader di professione, ma non certo professionista.

Non mi credi?

Il crollo di Barings, la più antica banca britannica

Nel 1995, il trader Nick Leeson che all’epoca lavorava per Barings, fece collassare la banca dopo aver perso 2.2 miliardi di dollari in un trade long sul Nikkei 225. Una perdita mica da ridere. Andiamo avanti?

Il bailout di Long-Term Capital Management (LTCM)

LTCM fu un fondo creato da menti brillanti della finanza tra cui i premi Nobel Myron Scholes e Robert Merton, ideatori della formula BSM per prezzare le opzioni. Nel 1998 il fondo collassò in seguito ad una perdita di 4.6 miliardi di dollari. La causa del collasso fu la leva estremamente alta utilizzata nel fondo oltre che previsioni sbagliate sull’andamento dei mercati dei bond.

Il bailout e collasso di Bearn Stearns

Nel 2007 la banca annunciò la sua prima perdita in 80 anni. Prima di 854 milioni di dollari e poi di 1.9 miliardi di dollari, a causa della bolla dei subprime. Bearn Sterans fu salvata grazie a JP Morgan che, aiutata dalla FED, la acquisì.

Ora lascia che ti faccia una domanda..

Cosa hanno in comune i fallimenti di queste 3 istituzioni?

Sfortuna? Attitudine? No..

Hanno tutte avuto lacune nel risk management. Vi assicuro che questi sono solamente 3 degli istituzionali falliti nella storia, ma potremmo riempire l’articolo di esempi.

Allora se anche loro falliscono, come possiamo definirli Trader professionisti? Non possiamo

Quindi come diventare un trader professionista? Il risk management è la prima componente essenziale per farti diventare un trader professionista.

La seconda componente è la tecnica. Non esistono metodi efficaci che siano in grado di farti trasformare i tuoi 1000 euro in 100.000 euro nel giro di un anno. Spesso sento dire da alcuni colleghi nel campo degli investimenti che i corsi di trading sono una truffa perché chi insegna dovrebbe essere super ricco e dovrebbe tenere per sé i suoi magici segreti. Se sentite dire da un professionista, un vostro consulente o qualsiasi altro a cui vi affidiate per i vostri investimenti, scappate, non capiscono nulla di finanza.

Certo, sono il primo a dire che la maggior parte dei corsi di trading sono inutili, ma lo sono perché non sono creati da traders professionisti. Il trading non ti farà diventare milionario se parti da una base di poche migliaia di euro, ma il trading ti può aiutare a costruirti una seconda entrata economica, può crearti ricchezza.

Un trader professionista sa quanto potrà guadagnare, realisticamente

Sicuramente non trasformiamo l’acqua in vino, perchè per diventare un trader professionista bisogna essere ben consapevoli delle proprie potenzialità. Di certo se ho un conto da1000 euro, non posso aspettar di trasformarlo in un conto a 6 zeri nell’arco di un anno o più. Posso aspettarmi però dei ritorni interessanti su questo capitale, anche del 20% al mese.

Ora molti penseranno: 20% al mese? Ma sei fuori?? Neanche Warren Buffet lo fa! Grazie, ma io non sono Warren Buffet e non devo gestire centinaia di miliardi di dollari. Di conseguenza non muoverò il mercato con la mia operatività e posso permettermi di utilizzare un minimo di leva (sempre calcolata nella gestione del rischio). Certo è che con un conto da 100.000 euro non posso aspettarmi di fare il 20% al mese, perché in quel caso il rischio sarebbe troppo elevato, essendo il mio capitale più alto. Allora mi posso “accontentare” di un +3%/+4% mensile rischiando magari un -1%/-2%. Se avessi un conto da 1.000.000 allora mi aspetterei un ritorno mensile del +1%/+2%.

Ecco come si deve ragionare sui mercati.

Un trader professionista ha una strategie operativa

Operare sui mercati senza una strategia operativa è come giocare a calcio senza un modulo. L’effetto è disastroso.

Quindi per sapere come diventare un trader professionista, va tenuto conto che non basta una strategia qualsiasi, ma una strategia che sia testata nel corso degli anni e abbia prodotto più successi che insuccessi. Ciò che insegniamo ai nostri ragazzi in Trading Winner è proprio questo.

La nostra strategia operativa con un solido backtest di circa 10 anni. “Ma se hai una strategia allora perché la vai a vendere? Dovresti essere milionario!” è l’obiezione di molti. E’ sufficiente rileggere il paragrafo precedente per rispondere a questa domanda. Se vuoi diventare milionario sui mercati (salvo casi eccezionali), devi già essere milionario, o meglio, devi già partire con un capitale alto. Se invece vuoi ricavarti una seconda entrata allora il capitale può anche essere molto inferiore.

Un trader professionista non sta tutto il giorno sui grafici

La realtà è che non servono 20 monitor, non serve un supercomputer, non serve essere un ingegnere e non serve rinchiudersi in casa o in ufficio per essere dei trader professionisti. La maggior parte degli aspiranti trader passa tutto il giorno di fronte ai grafici ma non per studiare, bensì per tradare. Mai cosa più sbagliata. E’ come quando compri l’auto nuova, vuoi passare molto tempo con lei, poi dopo un po’ inizi ad utilizzarla sempre meno. Stessa cosa con il trading. Lo abbiamo visto a Wall Street, quando io e Marco siamo andati a formarci dai migliori trader al mondo. Nel giro di pochi minuti dopo l’apertura di un trade uscivano dal mercato.

Il trading deve regalare tempo. A volte basta un’operazione fatta bene la mattina per staccare dai grafici e dedicarsi ad altro, ad esempio allo studio dei grafici o ad altre passioni. Solo i traders istituzionali passano ore in ufficio, ma perché non sono indipendenti.

Spero che questa piccola guida ti possa essere utile per la tua operatività. Ti aspettiamo nei nostri gruppi!

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